Kid’s Program!
La funzione formativa dello sport è universalmente nota. La promozione della socializzazione, del rispetto della regola e della partecipazione attiva ad un gruppo è da sempre incoraggiata nell’età dello sviluppo , ma le motivazioni vanno al di là della sola funzione socializzante.
Quest’ultima viene associata unicamente alla partecipazione allo “sport di squadra”,ma viene di fatto coltivata anche attraverso la pratica di discipline individuali.
Attività quali le arti marziali, la danza, il nuoto, la ginnastica, prevedono da parte del piccolo allievo non solo l’attenzione al docente istruttore, ma anche all’altro, al compagno, che funge da docente a sua volta. L’attenzione del piccolo praticante è volto quindi a fare bene imitando l’altro.
Accompagnare un piccolo atleta lungo un percorso di crescita morale è lo scopo principale dell’avviamento alla disciplina sportiva per la maggior parte dei praticanti, significa accompagnare il bambino poi adolescente e successivamente adulto, lungo una traiettoria evolutiva che si auspica di formare il carattere, smussare spigolosità temperamentali e attraverso l’uso del corpo come barometro del comportamento, dare all’allievo degli strumenti per dare un senso logico e metodico al proprio mondo. La sistematicità educativa implicita nel percorso di crescita sportiva diventa necessaria proprio per lo sviluppo dell’ordine mentale che è la base della salute.
Mark T. Palermo è laureato in Medicina e Chirurgia specializzato in Neurologia e in Psichiatria .
Il suo principale interesse clinico e scientifico è nel campo dei comportamenti aggressivi e del comportamento non-verbale.
Coautore di quattro libri in ambito neurologico e neuropsichiatrico, è praticante di Karate e si occupa dell’uso delle terapie “complementari” di tipo motorio e nutrizionali. |